Quando ci troviamo ad affrontare un momento difficile nella nostra vita, spesso diciamo di provare ansia e ci sentiamo depressi. Ma cosa significano davvero questi stati d’animo? Sicuramente ci si trova ad affrontare un processo lungo, doloroso e pieno di alti e bassi. Alcune volte capita di rifugiarsi nelle cose che possono darci più conforto possibile, come la musica.

La musica è come un amico che ci consiglia e ascolta le nostre lacrime; è come una mamma che ci rimbocca le coperte e che cerca di farci svegliare con il sorriso; è una cura che allevia il dolore, anche solo per pochi attimi. E Fudasca è proprio in un momento buio della sua vita, durato due anni, che ha trovato la luce, e che dopo aver ascoltato il suo dolore, ha imparato da esso e ha scritto e prodotto la sua musica.

“I’m a mess and I make music” è il titolo del primo album di Fudasca, e non poteva scegliere titolo più azzeccato per riassumere i suoi ultimi due anni di vita. Fudasca, non solo è riuscito a rialzarsi, ma ha cercato di farlo con ogni mezzo a sua disposizione: “registravo le mie cose in macchina usando solo il microfono del telefono”. Questa è la prova che la musica non solo può salvare, ma può essere la fonte di qualcosa di meraviglioso, come questo album.

La tracklist è un viaggio diretto nella vita di Fudasca, che ci travolge nella testa e nel cuore, in cui possiamo trovare, in ogni canzone, un colore e una sfumatura diversa, facendoci vivere un’esperienza differente ogni volta.

La tracklist è composta da 14 canzoni che vedono collaborazione tra i più importanti nomi della scena lo-fi internazionale come Powfu, Rxseboy e Snøw. La sua musica è un perfetto connubio tra r’n’b moderna, chill drops, hip hop e melodie acustiche. In altre parole, possiamo essere felici, tristi, stanchi, depressi, eccitati, innamorati, arrabbiati, si può ascoltare la sua musica in qualsiasi momento, e comunque ritrovarsi in una sua canzone.

Fudasca sta scalando il monte, vantando oltre 20 milioni di streams solo su Spotify e sta diventando sempre più conosciuto come uno degli artisti più interessanti della scena lo-fi internazionale. Solo nelle ultime settimane ha remixato brani per gli artisti inglesi Gracey, Sody e Cavetown.

L’album è già in rotazione sulle piattaforme digitali dal 11 dicembre, e non sto neanche a dire che dovreste correre ad ascoltarlo, perché dà una speranza: cercare di mettere ordine al casino che tutti abbiamo dentro.

Di Michela Sgarlata

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