Grazie è il nuovo album dei sikania, un album super funk, che contiene canzoni dalla doppia anima quella più pop nel fare melodie estremamente memorabili e che ti portano a muoverti in qualsiasi momento, e quella estremamente tecnica, ogni strumento è esaltato sia singolarmente sia nell’economia della canzone, personalmente, sono rimasto folgorato dalle linee di basso di alcuni pezzi, come “Grazie”, e quei fiati che caratterizzano il sound della band sono fantastici, il tutto condito dalle chitarre magistrali e soprattutto dalla voce di carmelo, che ha un estensione vocale ampissima e un falsetto controllatissimo, potrebbe cantare anche il pulcino pio rendendolo un capolavoro.

Spesso dopo questa premessa di grande tecnica musicale i pensieri che sorgono sono due: che i testi siano in secondo piano e che sia musica “complessa” e quindi non adatta agli addetti.

I sikania rompono entrambi questi pregiudizi, i testi sono folgoranti, ogni canzone è un monolite che ha un suo tema, ma tra tutti, per testo, spicca sicuramente “senza eroi”, che parla della nostra generazione senza miti, così assuefatti dalle violenze che sentiamo ogni giorno da diventare cinici, quasi nichilisti, convinti che chi ce la fa bara e che chi non ce la fa è uno stolto solo a provarci; e per quanto riguarda la complessità melodica, sono convinto che la grande musica sia quella che parla sia al bambino che non ha mai visto un pentagramma, sia al direttore d’orchestra che studia musica da tutta la vita, e i sikania lo fanno, e lo fanno bene.

Di Matteo Scarlata

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