Il Donnafugata Film Festival, conclusosi la scorsa settimana, ha saputo rappresentare in pieno la passione per il cinema riuscendo ad arrivare al cuore di tanti, grazie ad un organizzazione ed un collettivo di persone che si è spesa per far grande questo festival, coinvolgendo tanti nomi di spicco del cinema italiano. Noi abbiamo intervistato Claudio Botosso, che insieme a Salvatore Schembari (direttore artistico del festival), Filippo Dicara, Francesco Calogero e a tutti gli altri membri dell’organizzazione hanno lavorato alla realizzazione del festival. Di seguito l’intervista:

L’ultima edizione è stata l’undicesima, siamo quindi davanti ad una manifestazione ormai duratura nel tempo che comincia ad avere un’importante tradizione alle spalle; il festival è organizzato dal cinestudio Groucho Marx, dalla fondazione Archi e da archinet srl, com’è nata questa collaborazione e l’idea del Donnafugata Film Fest?

Dopo l’esperienza con il  Costaibleafilmfestival , nel 2009  il Groucho Marx  di Comiso, rappresentato da Franco Pace e Filippo Dicara,  con Salvatore Schembari della fondazione Archi organizza  la prima edizione del Donnafugatafilmfestival , spinti dalla  necessità di valorizzare contestualmente  un sito d’arte quale il Castello di Donnafugata , il cinema, la scrittura e l’arte pittorica. Una proposta multimediale, possiamo chiamarla. La scelta e la programmazione dei film sono ad opera di Francesco Calogero, raffinato regista e profondo conoscitore della cinematografia mondiale.

Il Donnafugata Film Fest si compone di due sezioni principali: lo Zodiac Film Fest e l’isola come set, in cosa consistono e come si articolano ?

La sezione zodiac è rappresentata da film di registi, attori, attrici e produttori di tutto il mondo nati nel segno zodiacale dell’edizione. Quest’anno abbiamo proposto film di Spielberg, Godard, Disney ,  Branagh, Kusturica e film italiani come La Picciridda di  Licata , Fayri Tale di Bisceglia, the Elevator di Coglitore, Kaos dei Taviani, Bonus Malus di Zagarrio,  Impiegati di Avati. Abbiamo avuto ospiti come Peppino Mazzotta, Lucia Sardo,  Claudio Bigagli ,Pupi Avati che hanno tenuto delle master class. Quersto era l’anno del sagittario, lo scorso anno era lo scorpione. L’isola come set presenta film girati in Sicilia, un’ isola appunto, da qui il nome alla sezione.

Quest’anno il Guest Director del festival è stata Piera Detassis, presidente e direttore artistico dell’accademia del cinema italiano, perché è stata scelta lei? E com’è stato lavorare al suo fianco ?

L’edizione appena conclusa era dedicata al segno zodiacale del sagittario e Piera Detassis è del sagittario. La sua competenza e il suo prestigio ci hanno aiutato molto e incoraggiato. Purtroppo, per una questione di date, non è potuta essere presente, ma lo sarà l’anno prossimo.

Quali sono le criticità nell’organizzare un festival del genere a livello di logistica, pianificazione delle proiezioni e organizzazione generale ?

Fondamentalmente l’incertezza delle date in cui il festival dovrebbe svolgersi e il luogo. Dipendiamo dell’amministrazione comunale di Ragusa, e siamo in attesa che il festival venga istituzionalizzato.

Undicesima edizione che nella giornata del 18 agosto è stata un vero successo di pubblico, qual è nel complesso il bilancio del festival e cosa dobbiamo aspettarci dal futuro?

Proporre un programma di film e ospiti che faccia  aumentare l’interesse del  pubblico, in modo che il cinema continui ad essere fruito attraverso il grande schermo e sotto le stelle

di Giovanni Sgarlata

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