Ho scoperto i Lost Kids su Spotify quasi per caso ascoltando “Troppi Film”, traccia di apertura del loro ultimo album “Lost Tape”, una canzone che mi ha subito conquistato grazie al suo “parlato” e ai suoi incastri.   Non vi so catalogare con esattezza i Lost Kids, ascoltando i primi secondi di Troppi film pensavo si trattasse di un rap leggero e fresco che poi però si è trasformato in uno stile diverso, quasi più vicino al pop, il tutto tenuto insieme sempre da una sonorità molto ritmata e scandita da strofe precise e incisive con una visione del mondo a tratti distopica e alterata.

Insomma Troppi film, per uno come me che ne guarda forse troppi e che a volte li vive davvero in un universo parallelo e distaccato, era la canzone perfetta per prendermi all’amo e trasportarmi in una versione 2.0 del nostro mondo.

Così ho continuato questo viaggio ed ho scoperto la vasta gamma di sonorità dei Lost Kids, dal rap alla trap. Esempio più lampante è sicuramente Mojave, una traccia che si avvicina e gode molto di una forte influenza trap. Caratterizzata da un forte “beat” schiaccia l’occhiolino alla musica trap per molte scelte stilistiche mantenendo però un filo conduttore con il resto dell’album in un incastro ben pensato tra musica e parole.

Una delle tracce più significative di Lost Tape è forse Gate 27, qui le parole dei Lost Kids si fanno più pesanti e quasi si trascinano a fatica pregne di lacrime e dolore. Nel testo si succedono i ricordi di un bambino solo che cercava un affetto che non aveva e quelli di un uomo che si trova a fare i conti con un grosso vuoto dentro di se. Gate 27 è la ricerca di un’uscita da un tunnel di sofferenza con la consapevolezza di un viaggio che è impossibile compiere da soli.

Lost Tape è un album che spiattella una visione forse pessimista e distopica del mondo che ci circonda. Per i Lost Kids la vita è come un film in cui vince chi recita, come cantano in “Truman”, la traccia conclusiva dell’album, tuttavia nonostante un universo che premia chi finge, nelle parole del duo romano emerge una disperata ricerca dell’amore e degli affetti, cose che in fin dei conti, anche per uno come me che guarda troppi film, fanno mantenere il contatto con la realtà.

Una visione forse quindi distopica ma che io sia dannato se il messaggio non è l’amore, in conclusione direi una distopica utopia!!

IL PERSONAGGIO

I Lost Kids sono un duo Romano, di 23 e 24 anni, formatosi circa due anni fa e produttori dei propri pezzi. Non hanno un genere in particolare in quanto ogni brano è lavorato per essere diverso dal precedente. Quindi si spazia da sintetizzatori vintage a chitarre distorte, dalla trap a campionamenti degli anni 60’ e via dicendo.  Da poco è uscito il Loro Primo Ep, il “LOST TAPE” sintesi massima di questo primo periodo di sperimentazione! In quest’ultimo anno hanno avuto la fortuna di suonare sui grandi palchi della Capitale e non vedono l’ora di tornare a spaccare!

Di Giovanni Sgarlata

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