Nella scena musicale di oggi, possiamo dire che ci sono molti artisti le cui canzoni mettono tristezza, e in alcune occasioni, lo fanno con lunghi sproloqui pieni di paroloni.

Le canzoni tristi emozionano di più, rafforzano il concetto di quello che si vuole comunicare, rendono tangibile il dolore che l’artista prova quando canta, al punto da poterlo sentire e renderlo proprio. Questo è chiaro, ma una domanda: dove sta scritto che per emozionarsi, c’è bisogno di diventare tristi?

Io sono dell’idea che le parole, se usate con parsimonia e con intelligenza, sono un mezzo potentissimo e possono arrivare dritte al cuore, senza bisogno di tranciartelo in due.

“Come il lago”, il nuovo singolo di Riviere, incarna perfettamente questo concetto. Questa canzone contiene poche parole, sono semplici, lineari, riflessive, che ti fanno emozionare senza diventare tristi.

Sapete, ci sono argomenti ed emozioni che sono difficili da spiegare, e la bravura di Riviere è proprio questa: riuscire a toccare argomenti profondi con delicatezza, senza cadere nel banale.

Riviere, tramite un sound leggero e delicato e con un velo di malinconia, ci racconta la storia di un amore finito, distrutto dalla paura più grande: l’abitudine.

“E passo dopo passo non te ne accorgevi. Son diventato mio padre e tutti i suoi pensieri.”

Sapete, vorrei avere le parole giuste per dirvi che questa canzone non è semplicemente una canzone, ma è un contenitore di esperienze, pensieri e ricordi che, chiunque l’ascolti, ci si ritrova. In un certo senso, vorrei averla scritta io, vorrei aver ideato quelle parole, così semplici ma allo stesso tempo così efficaci, che esprimono perfettamente lo stato d’animo che proviamo quando qualcosa di bello finisce.

Probabilmente mi sto dilungando troppo e sarei incoerente con quello che ho detto prima, quindi concluderò dicendo solo tre parole: ascoltate questa canzone.

Chi è Riviere?

Riviere è un nome nuovo per la scena indipendente. Con le spalle rese robuste da una preparazione autorale, è capace di mettere le cose in chiaro, già dal suo primo singolo “Quando parlano di te”. Per i suoi testi sceglie un vestito minimale, intimo e giusto a dar sfogo e risalto ad una condensazione poetica di grandi contenuti espressi con semplicità. Ora continua la sua corsa con il secondo singolo “Come il lago”, già in rotazione sulle tutte le piattaforme digitale dal 16 aprile.

di Michela Sgarlata

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