Tra i Fantasmi di Dariush

cover Fantasmi di Molley May

A volte parole semplici e pacate nascondono dietro emozioni e sentimenti dolorosi e difficili da esternare o descrivere. Fantasmi, il nuovo singolo di Dariush esprime in pieno questo concetto, è particolare, potremmo definirla una canzone di nicchia, ermetica e difficile da interpretare ad un primo ascolto. Nonostante ciò, dopo averla riascoltata riesce a trasportarti nel mondo dell’artista, in un’atmosfera calma e sospesa ma intrisa di sofferenza: una tristezza così densa da apparire sotto forma di fantasmi.

La canzone si presenta in linea al primo singolo dell’artista veneto: “Mercoledì”, brano dalle caratteristiche elettroniche fuse all’abstract hip hop. Quest’atmosfera da ‘allucinazione’ (che possiamo definire come un “marchio di fabbrica”) viene ripresa anche in “Fantasmi”.

Il testo della canzone si propone più come una poesia, sia per la struttura inusuale che per il ritornello irregolare incastonato tra le strofe. Le parole, per quanto appaiono semplici, sono piene di metafore che cercano di descrivere il dolore che si prova dopo la fine di qualcosa e il tentativo di rialzarsi, ma inutilmente, perché il cantante viene travolto dai suoi ‘fantasmi’ che lo costringono a ripensare a ciò che è accaduto.

Il brano è cullato da un loop avvolgente e affascinante dal carattere orientale, dà un senso di leggerezza, di astrazione dal tempo e dallo spazio come in un sogno. Da una parte il sound può apparire in contrasto con il messaggio del testo, ma dall’altro descrive la situazione di stallo in cui si trova Dariush, il risultato è incredibilmente piacevole, riesce a trasportarti nel suo doloroso passato. L’atmosfera della canzone è estremamente contemporanea, se non proiettata nel futuro, la firma dell’autore è inequivocabile, si sentono le sue origini iraniane e inglesi sia all’inizio del testo (con una strofa in inglese), che nel sample orientale.

Si legge chiaramente, sia in “Mercoledì” che in “Fantasmi” la voglia di raccontarsi, di aprirsi, di cercare delle risposte attraverso i ricordi ma soprattutto la voglia di emozionare. Che dire, aspettiamo con ansia un album per continuare questo viaggio psicodelico.

Dariush

Chi è Dariush? Dariush ha 25 anni, fa musica da quando ne aveva 19 ma la ama da sempre.
Nato e cresciuto a Treviso, ma di origini inglesi e iraniane, Dariush produce, scrive e canta personalmente le sue canzoni: una calma combinazione di rap e spoken word. I suoni e le parole sono un modo per cercare risposte, mettendo nero su bianco i suoi ricordi e le storie a cui non trova spiegazione.
Mercoledì e Fantasmi sono i suoi primi singoli, entrambi accompagnati dalle illustrazioni dell’artista Molley May, responsabile della parte visuale del progetto.

Di Matilde Pollicita

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