cover wabi sabi

Secondo la tradizione giapponese si definisce Wabi Sabi l’accettazione della transitorietà e dell’imperfezione delle cose. Confusi? Non vi preoccupate, è un concetto complesso per noi occidentali. È un pensiero di estetica che definisce il fascino di qualcosa di irregolare, come le rughe sul volto di un uomo o una patina di usura sugli oggetti che usiamo; essa trae dalla natura le tre lezioni fondamentali: nulla è perfetto, nulla è permanente, nulla è completo. Ecco, il Wabi Sabi insegna ad esercitare il distacco con la perfezione, accettando una bellezza imperfetta e incompleta ma certamente originale e veritiera.

Wabi Sabi”, il nuovo brano di Giunta racconta la storia di un periodo buio, di un amore ormai finito e dei pensieri che contornano un momento così delicato. Una fine lascia sempre un po’ di amarezza e di rimpianti, si cercano delle motivazioni per giustificare la rottura. L’idea migliore per ricominciare è sancita da un taglio netto con il passato, infatti, l’artista preferirebbe sentirsi dire parole dure e dolorose come un “ti odio” dalla persona amata che accettarne la mancanza. Ma non tutti i mali vengono per nuocere, infatti un momento di sconforto può essere l’occasione adatta ad un cambio di prospettiva, potrebbe essere quell’imperfezione che ci rende particolari. Giunta si racconta, ci dice che nonostante l’”ego traballante” e lo smarrimento iniziale si può raggiungere un mutamento interiore in grado di valorizzare i dettagli autentici della realtà circostante.

Questa canzone è una vera e propria hit malinconica, il testo per quanto semplice risulta profondo grazie alla storia personale che il cantante ci offre ma contemporaneamente viene alleggerito dal sound elettronico e chill delle strofe. L’attitudine dance e allegra del ritornello la rendono estremamente orecchiabile e non banale, è un brano che entra in testa, che si rischia di canticchiare per tutto il giorno. È evidente la presenza di un alternarsi tra ‘perfetto’ e ‘imperfetto’ anche con l’utilizzo di particolari effetti della voce per far sembrare l’insieme del sound un po’ torbido ma sicuramente equilibrato, rendendo la traccia moderna e fresca.

Wabi Sabi” parla d’amore, un amore che può fare male, fatto di parole non dette che risultano essere più taglienti di quelle già pronunciate. Parla di gioia e dolore, di vuoti difficili da colmare ma anche se ci sentiamo persi, l’importante è ritrovarsi.

Chi è Giunta?

Giunta, classe 1997, vive e cresce a Palermo dove realizza le sue prime acerbe produzioni. A 18 anni si trasferisce a Milano, ciò segna un cambiamento importante per la costruzione dell’artista. Nel 2019, Giunta inizia la sua collaborazione con la casa di produzione meneghina Ohrwurm e nella primavera dello stesso anno cominciano a lavorare alla realizzazione di alcune demo, prima fra tutte quella di ‘Lasagne’. Giunta è un ricercatore, un curioso, ascolta e osserva di tutto. Attualmente si autoproduce ed è completamente indipendente. Ha all’attivo un EP “Prima vera”, uscito lo scorso 17 luglio 2020 e “Peccato”, l’ultimo singolo dell’artista.

Di Matilde Pollicita

Nessun commento

Lascia un commento

Your email address will not be published.